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domenica 25 maggio 2014

L’asparago bianco di Cantello incontra i vini di Cà di Frara- 29 maggio 2014

Un bicchiere di vino. Cosa c’è di più bello? Un buon rosso, un bianco raffinato o un rosé elegante. Bere bene e con cognizione di causa può essere una delle cose più profonde e vere. Soprattutto se si sa quello che si beve.
Spesso ci avviciniamo a un bicchiere senza sapere da dove venga e da chi sia stato prodotto. Insomma senza conoscere la sua storia.
Per evitare questa mancanza, insieme a Daniele Tombolato, della Vineria di Via Ravasi di Varese, abbiamo deciso di organizzare degli incontri che possano far conoscere i vini attraverso le parole dei produttori.
Per iniziare questa serie di appuntamenti (il primo sarà giovedì 29 maggio alle 21:00) il primo ospite in Vineria sarà Cà di Frara, i cui vini saranno abbinati a piatti che vedono come protagonista principale l’asparago bianco di Cantello. A tal proposito al centro dell’attenzione sarà anche l’Azienda agricola Brusa, produttrice dell’asparago bianco di Cantello.

Gli asparagi bianchi di Cantello dell'Aazienda Agricola Brusa

Verrà proposta una cena con degustazione di vino abbinato a ogni portata. Il prezzo è di 35 euro. Per chi non intende cenare, ma non vuole perdere la ghiotta occasione di conoscere Luca, Veronica e Fabrizio sarà possibile partecipare alla sola degustazione di vini con un costo promozionale di 15 euro.


Eccovi il menù:
Antipasto
Battuto di filetto di manzo con carpaccio di asparagi bianchi di cantello all’aceto di lampone
Vino: Cruasè Oltre il Classico M.C. Brut

Primo piatto
Risottino all’erba cipollina e borraggine con punte di asparago bianco
La casetta bianca malvasia aromatica bianca i.g.p.
Suite
tagliata di filetto di maiale allo zenzero con asparagi croccanti
Oliva Riesling Riserva D.o.p.
Dessert
semifreddo all'asparago con crema allo zabaione e mandorle glassate
San Luca V.T. dolce da uve Riesling sovra mature

C’è anche un’alternativa per i vegetariani:
Antipasto
 Rostì di verdure saporite alle erbe ed insalatina di asparago di Cantello al lampone
Suite
 Asparagi di Cantello croccanti con timballo di melanzane grigliate con cuore di melanzana affumicata e pomodorini confit

Una valida alternativa per i “rossisti purosangue”:

Pinot Nero Oltrepò pavese d.o.p. 
Raro Nero Riserva Pinot Nero Oltrepò pavese d.o.p.




L'Azienda Cà di Frara

L'azienda nasce nel 1905, quando il bisnonno dell'attuale proprietario acquista, presso il comune di Mornico Losana, nella frazione di Casa Ferrari (in dialetto Cà di Frara), alcuni appezzamenti di terreno vitato in una posizione ideale per la coltivazione della vite. Unendo questi ad altri terreni del Comune di Oliva Gessi, viene a crearsi un'isola di colline riparate dai venti di levante e di ponente da colline più elevate.
Oliva Gessi è uno dei territori della neonata Valle del Riesling. I terreni sono gessosi e calcarei e hanno suggerito l'impianto sul finire degli anni '70 di vigneti di Pinot Grigio, Pinot Nero e Bianco. 
Nel comune di Mornico Losana ha prevalso invece la tradizione dei vigneti rossi: Pinot Nero, Croatina e Barbera.
I vigneti sono stati impiantati rispettando i boschi di acacie, le siepi di more e i cespugli di rosa canina.



Telefono0332.235300 - 340.2231019 - 334.6693849
E-maillaquadraturadelcerchio@gmail.com


giovedì 3 aprile 2014

Siete pronti per Vinitaly?

Siete pronti per Vinitaly?
L'appuntamento è a Verona da domenica 6 a mercoledì 9 aprile.












Wine Pass sarà con voi! Seguitici in diretta sui social e utilizzate i nostri tagg #piemontewine #vinitaly2014 per condividere con noi il vostro Piemonte in Vino!

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venerdì 29 novembre 2013

San Gioan Brinat. Pasini non delude mai

Degustazioni serali in quel di Varese...

Come al solito la famiglia Pasini è una garanzia.
Ho assaggiato il San Gioan Brinat alla Vineria di Varese (della quale presto vi parlerò).
Lele, il proprietario del locale ha un occhio e un palato molto attento ai vini particolari e suggestivi. L'altra sera ha deciso così di farmi assaggiare questo buon San Gioan Brinat di produzione Pasini.
Il Brinat è un vino dolce, che invecchia per metà in acciaio e per metà in legno.
A un primo sorso, il sentore che si evince è quello della confettura di albicocca, della vaniglia e della mandorla. Solo dopo un secondo assaggio, arriva il gusto di idrocarburi, che ricordano il tartufo.
La composizione del terreno nel quale cresce la vigna è infatti calcareo di origine morenica, con scarsa presenza di sostanza organica.
Il Brinat è prodotto da uve Riesling Renano e Incrocio Manzoni coltivate a Raffa e Picedo, selezionate accuratamente in vigna e appassite in solai ventilati fino alle brine.
Il Brinat ha un profumo ampio, con note di miele, datteri e uva sultanina. Quando lo si assapora è seducente in bocca, caldo ed equilibrato, di una buona complessità.
Va servito a 6-7 gradi e sta molto bene con pasticceria secca, come crostate o biscotti, formaggi e fois grais.


                                                                              Azienda agricola San Giovanni dei Pasini

               Fondata da Andrea Pasini nel 1958 e condotta tutt’oggi in famiglia, alla terza generazione di vignaioli, la Pasini San Giovanni esprime in ogni sua bottiglia la tipicità gardesana, grazie ai 36 ettari vitati di proprietà, tra Valtènesi e Lugana, sulla riviera bresciana del Lago di Garda. Sostenute da un impianto fotovoltaico dal 2009 e dal progetto di valutazione dell’impronta carbonica, la cantina e l’intera gestione aziendale sono sempre più vicine al raggiungimento della piena sostenibilità.
L’azienda oggi ha due nomi, uno ovviamente legato alla famiglia Pasini che ha creato e sempre condotto l’azienda, l’altro legato al toponimo locale in cui sorge la Cascina San Giovanni, denominato località San Giovanni e legato alla chiesa di San Giovanni situata a Palude, una frazione di Puegnago poco distante da Raffa.
Nel nucleo storico di Cascina San Giovanni attiguo alla cantina è nata VillaPasini, un luogo d’incontro informale che coniuga i piatti del territorio con i nostri vini e con quelli della grande enologia italiana.



Un bicchiere di buon Brinat alla Vineria di Varese





selezionate accuratamente in vigna e appassite in solai ventilati fino alle prime brine. Il profumo è ampio, con chiare note di miele, datteri e uva sultanina, in bocca è seducente, caldo ed equilibrato, di buona complessità. Da servire a 6°-7° C, si accompagna alla pasticceria secca, ai formaggi stagionati ed al fois gras. - See more at: http://www.tuttostore.it/it/gastronomia/vino/passito/pasini-san-giovanni-az-agr/235-san-gioan-brinat-benaco-bresciano-passito-igt-.html#sthash.knA62XQK.dpuf
selezionate accuratamente in vigna e appassite in solai ventilati fino alle prime brine. Il profumo è ampio, con chiare note di miele, datteri e uva sultanina, in bocca è seducente, caldo ed equilibrato, di buona complessità. Da servire a 6°-7° C, si accompagna alla pasticceria secca, ai formaggi stagionati ed al fois gras. - See more at: http://www.tuttostore.it/it/gastronomia/vino/passito/pasini-san-giovanni-az-agr/235-san-gioan-brinat-benaco-bresciano-passito-igt-.html#sthash.knA62XQK.dpuf

giovedì 17 ottobre 2013

Secondo la Guida de L' Espresso 2014 il Piemonte mantiene la leadership

Sono il Moscato di Pantelleria 2009 di Ferrandes, il Barbaresco Crichet Pajè 2004 di Roagna e il Barolo Vigna Rionda 2007 di Massolino, i migliori vini d’Italia, con il punteggio massimo di 20/20, secondo l’edizione 2014 della guida de L’Espresso, presentata oggi a Firenze.
Con il punteggio di 19,5/20 si piazzano due Barolo, il Monfortino 2006 di Giacomo Conterno e il Monprivato 2008 di Giuseppe Mascarello & Figlio, accompagnati dal Vin Santo di Montepulciano Occhio di Pernice 1999 di Avignonesi oltre che dal finissimo Valtellina Riserva Le Barbarine 2007 della Fondazione Fojanini.
A quota 19, si sono piazzati una ventina di vini, tra i quali secondo i curatori della guida Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, spiccano, come migliori vini bianchi dell’anno, il Feldmarschall 2011 di Tiefenbrunner e il Trebbiano d’Abruzzo 2011 di Emidio Pepe, oltre allo spumante trentino Riserva Lunelli 2006 della cantina Ferrari eletto dalla guida come migliore ’bollicinà.
Nel complesso il Piemonte, con 61 vini da 5 bottiglie, conferma la propria leadership e anche il Barolo resta al primo posto nella gerarchia delle denominazioni, con 27 vini che si sono fregiati della massima valutazione. Alla Toscana vanno invece ben 56 eccellenze, grazie anche alla conferma ad alto livello del Brunello di Montalcino, alla rinascita del Chianti Classico e alla vitalità delle altre aree della regione. Molto positivo il riscontro ottenuto dai vini del nord-est: dal Trentino Alto Adige (29 le eccellenze), con i vini della Valle Isarco in bella evidenza, al Veneto (20 eccellenze), all’ottima performance friulana (15 eccellenze). (Fonte ANSA)





Guida Vini Espresso 2014 di Ernesto Gentili e Fabio Rizzari

Caratteristiche della Guida: 768 pagine Euro 19,50 in edicola, in libreria e su iTUNES dall’11 ottobre 2013
Euro 7,90 su Iphone e Ipad
Direttore: Enzo Vizzari
Curatori: Ernesto Gentili e Fabio Rizzari 

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